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mercoledì 7 luglio 2010

Il caldo fa cantare...Pata-Pata-Pata-Pon!


Ricordo di aver passato qualcosa tipo una trentina di ore sul primo Patapon, mix riuscito a base di musica e strategia disponibile solo su Psp.

Con il caldo si sa, giocare diventa meno piacevole, la mia cameretta diventa un forno già dopo una mezz'ora in cui il mio plasma e la console di turno buttano fuori aria bollente dai loro caldi circuiti.
I mondiali di calcio da seguire, la voglia di uscire e il resto fanno si che anche il tempo per mettersi davanti la tv sia sempre meno e così non rimane che la classica partita della mezzanotte, distesi sul letto mentre un filo di aria fresca passa dalla finestra, quella partita che inevitabilmente ti farà fare le due.

"Ricordo di non aver finito Patapon 2"...ho pensato qualche giorno fa, gravissima la cosa! :D

Patapon 2 è il seguito di Patapon (ma va? genio!), esperimento quasi unico nel panorama, dove nelle vesti di un Dio dovremo guidare il nostro popolo, i Patapon appunto, esseri piccoli e simpatici simili ad un grande occhio con gli arti, verso la conquista di un posto dove regna la felicità, dove sarà possibile incontrare quella "Cosa": questo posto leggendario si chiama Fineterra.
Avremo a disposizione diverse truppe e in questo seguito c'è qualche novità in quel senso anche se in generale le novità sono più piccole e incisive di quanto si potesse attendere ma sinceramente sono convinto che la formula funzioni bene già così e non necessiti di grossi cambiamenti.

A tempo di musica, suonando un tamburo con i tasti, impartiremo un comando al nostro battaglione, scelto tra diverse classi disponibili (divisibili in linea di massima tra arcieri, guerrieri ecc...unità a lungo raggio, difensive, unità più efficaci contro gli edifici ecc...).
Il tamburo ci permetterà di suonare diverse canzoncine, inutile dire che spesso la scelta della canzone giusta al momento giusto è fondamentale nella missione, soprattutto durante gli scontri con i boss.
Prima di arrivare però in battaglia, bisogna gestire il nostro esercito, farlo crescere e potenziarlo, equipaggiarlo a dovere e raccogliere tutto il materiale necessario per far nascere ed evolvere i nostri Patapon. Ogni razza, ogni classe, ha i suoi vantaggi e i suoi punti deboli....insomma, Patapon è più pronfondo di quello che in realtà può sembrare, il bilanciamento è ottimo e le missioni spesso si risolvono al limite. In generale il livello di difficoltà è medio/alto e sarà necessario ripetere le missioni di caccia o scontri con i boss per raccogliere le risorse necessarie al potenziamento dei nostri sudditi.

Stile grafico azzeccatissimo, divertente, simpatico, semplice e curato...così come le musichette che ci accompagnano e che risuoneranno spesso nella nostra mente.

Bello, bello e ancora bello, Patapon è una serie in grado di rapire totalmente il giocatore che sa a cosa va incontro, colui che gli dedicherà il tempo necessario per capirlo ed apprezzarlo. In effetti...il genere può non piacere a tutti o risultare difficile, perchè ripeto, superare alcune missioni si rivelerà una bella impresa.
Il primo è stata una bellissima sorpresa, questo seguito non fa che perfezionare la formula aggiungendo piccole novità un po' ovunque.
Longevità assicurata...una volta rapiti dalla meccanica, dalla voglia di scoprire tutti i Patapon, le ore voleranno in compagnia di questi esseri così simpatici e la ricerca di Fineterra, questo posto magico e leggendario che donerà la felicità al vostro popolo sarà anche la vostra.
[8.5/10]

venerdì 16 gennaio 2009

Può un pinguino diventare un eroe?



Certo che può, ma sicuramente dovremo faticare molto per fargli raggiungere l'obiettivo. Perchè questo gioco per psp, Prinny: can i really be the hero è veramente old school.
Chiaro che l'impatto inziale, così colorato e forse paciocco, comico e simpatico può fuorviare chiunque: i primi due livelli filano lisci come l'olio, tanto sai le risate che mi sono fatto quando ho guardato il count delle mie vite: 1.000 ! non scherzo. Abbiamo mille vite per portare a termine il gioco. Ok ora non chiedetemi come funziona, ma credo ovviamente che al termine dell'ultima ci tocca ricominciare il tutto. Posso solo dirvi che dopo circa 4 livelli ne ho fatte fuori una cinquantina. All'inizio te ne freghi, ma poi cominci a perdere 20 vite di fila con il terzo boss e allora capisci che:

Prinny rulla abbastanza
I boss fight sono una figata

Questo action-platform è per me una piccola sorpresa: un paio di avvistamenti su alcuni negozi online, un video su youtube e...devo giocarci!

Per il resto guidare il nostro pinguino è semplice e immediato, con l'x c'è un doppio salto "rigido" alla Sir Arthur (che anche qui ovviamente vi farà tirare madonne), il tasto quadrato serve per attaccare, il trangolo per prendere i pochi oggetti...

Durante il livello Prinny è un misto di azione e platform bilanciato e piacevole, spesso impegnativo e fino ad ora mai frustrante. Discorso diverso per i boss: alcuni mi hanno fatto veramente dannare, specialmente quelli in coppia dove diventa complicato menarli (e tanto! sfonderete il relativo tasto) il più velocemente possibile (abbiamo 3 minuti di tempo!) stando attenti ai loro pattern che si intrecciano, si ingarbugliano e noi li, con la nostra ultima chance e gli ultimi 30 secondi di tempo, in preda a furiosi attacchi di ansia...

Graficamente il gioco ha stile, che può ovviamente non piacere ma l'immagine è sempre pulita, colorata e la psp disegna a schermo colori e forme vivaci e simpatiche e che non mancheranno di farvi sorridere.

Piacevolissima e impegnativa sorpresa, questo febbraio esce la versione americana che consiglio visto la mole impressionate di testo giapponese che sicuramente mi sta facendo perdere una storia incredibile e chissà quante simpatiche battute.

Vista la mia passione per qualsiasi forma di action game bastardo, che possa minimamente ricordarmi un ninja gaiden qualunque (per bastardaggine e difficoltà only ovvio) e le sessioni di gioco in cui si finisce devastati e con i santi che chiedono pietà.
(8/10)